Rifare il tetto di casa è un intervento importante ma anche piuttosto costoso. Fortunatamente, esistono diverse detrazioni fiscali che permettono di recuperare parte della spesa sostenuta. Se stai pensando di ristrutturare il tetto, migliorare l’isolamento termico o renderlo più sicuro dal punto di vista sismico, nel 2025 hai a disposizione diversi incentivi e agevolazioni. Ma quali sono? Chi può beneficiarne? E soprattutto, quali sono i requisiti per ottenere il rimborso? In questa guida completa troverai tutte le informazioni necessarie per sfruttare al meglio le detrazioni fiscali disponibili per il rifacimento del tetto!
Quali Sono le Detrazioni Fiscali per il Rifacimento del Tetto?
Anche nel 2025 restano attive alcune detrazioni per il rifacimento del tetto, anche se con qualche modifica: alcune sono state ridotte, mentre altre rientrano tra le agevolazioni fiscali più interessanti. La maggior parte dei bonus per il tetto è pensata per sostenere interventi di ristrutturazione, miglioramento energetico o adeguamento sismico delle nostre case.
Ogni bonus ha regole specifiche, percentuali di detrazione differenti e limiti di spesa da rispettare. In generale, le principali agevolazioni fiscali per il tetto comprendono:
Bonus Ristrutturazioni (detrazione del 36%)
Superbonus
(detrazione del 65%)
Bonus Fotovoltaico
(fino al 40%)
Il primo incentivo riguarda i lavori di ristrutturazione ordinaria e straordinaria, con un tetto massimo di spesa fissato a 48.000 euro per unità immobiliare, una riduzione rispetto al precedente 50% su 96.000 euro valido fino al 2024. Il Superbonus, invece, è destinato agli interventi trainanti su edifici condominiali o immobili con 2-4 unità abitative ed è stato ridotto rispetto al 70% previsto l’anno scorso. Infine, il bonus fotovoltaico offre contributi fino al 40% per l’installazione di pannelli solari e batterie di accumulo, incentivando così l’uso di energie rinnovabili. Vediamoli più nel dettaglio.
Tipologie di Bonus Disponibili per il Rifacimento Tetto
BONUS RISTRUTTURAZIONI
Il Bonus Ristrutturazioni è un’agevolazione fiscale che consente di detrarre una percentuale delle spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, come ristrutturazioni e manutenzioni.

Per le abitazioni principali (prime case) la detrazione è del 50% sulle spese sostenute nel 2025, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Per altre abitazioni (seconde case) la detrazione è del 36% sulle spese sostenute, con lo stesso limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
Il rifacimento del tetto è considerato un intervento di manutenzione straordinaria e rientra in questo bonus se comporta miglioramento dell’efficienza energetica (es. isolamento termico), riparazione o sostituzione della copertura e interventi strutturali per la sicurezza. Se invece si tratta solo di piccole riparazioni senza modifiche strutturali, potrebbe non essere agevolato.
SUPERBONUS

Il Superbonus 2025 continua a offrire un’importante agevolazione fiscale per i lavori di risparmio energetico e messa in sicurezza sismica degli edifici, sebbene con una riduzione rispetto agli anni precedenti.
Per quest’anno, l’aliquota di detrazione è scesa al 65%, rispetto al 70% del 2024, e si applica a interventi realizzati su condomini, edifici da due a quattro unità immobiliari, anche se posseduti da un unico proprietario, e sugli immobili di ONLUS, associazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.
Per poter beneficiare di questo bonus tetto nel 2025, i lavori dovevano essere già stati avviati entro il 15 ottobre 2024, presentando la necessaria documentazione.
Un’eccezione importante riguarda gli edifici situati in zone colpite da eventi sismici. In questi casi, se l’immobile si trova in un comune dove è stato dichiarato lo stato di emergenza per eventi sismici avvenuti dal 1° aprile 2009 in poi, l’aliquota del Superbonus rimane al 110% fino al 31 dicembre 2025.
Questo è stato deciso per facilitare la ricostruzione e la messa in sicurezza degli edifici danneggiati, offrendo un sostegno maggiore a chi ha subito danni strutturali.
SISMABONUS
Il Sismabonus 2025 prevede una detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le altre, fino a 96.000 euro per unità, suddivisi in 5 anni. Il rifacimento del tetto rientra nel Sismabonus solo se migliora la sicurezza sismica dell’edificio.

Ad esempio attraverso:
- Consolidamento strutturale delle travi e della copertura.
- Ancoraggio del tetto alle pareti per evitare distacchi in caso di sisma.
- Alleggerimento della struttura, riducendo il carico sismico.
Se il rifacimento riguarda solo tegole o impermeabilizzazione, non è agevolato dal Sismabonus ma può rientrare nel Bonus Ristrutturazioni (50%. Questa detrazione fiscale per i lavori di rifacimento tetto è stato prorogato fino al 2027.
Interventi Ammessi al Bonus Tetto
Non tutti gli interventi sul tetto possono essere detratti. Per rientrare nelle agevolazioni fiscali dei bonus tetto, i lavori devono riguardare almeno uno dei seguenti aspetti:
Rifacimento completo della copertura, con sostituzione delle tegole o del manto impermeabile.
Isolamento termico del tetto, solo se effettuato come parte di un intervento più ampio che rientra nel Superbonus o bonus di ristrutturazione edilizia.
Miglioramento della resistenza antisismica, solo se l’edificio rientra nelle categorie di intervento per il Superbonus.
Installazione di un impianto fotovoltaico, con la possibilità di detrazione fino al 40%.
Trasformazione di coperture piane in tetti verdi o giardini pensili, usufruendo del Bonus Ristrutturazioni.
Chi Può Beneficiare delle Detrazioni per Rifare il Tetto?
Le detrazioni fiscali per il rifacimento del tetto non sono riservate solo ai proprietari di casa, ma possono essere richieste anche da altri soggetti.

- Usufruttuari e nudi proprietari.
- Locatari e comodatari, ovvero affittuari con un contratto regolare.
- Conviventi e familiari del proprietario, se sostengono le spese per i lavori.
- Condomini, per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali
- Enti del Terzo Settore, per gli edifici destinati a servizi sociali.
Tutti i soggetti devono dimostrare di aver sostenuto le spese tramite pagamenti tracciabili e di essere in regola con la normativa fiscale.
Nota: Se il rifacimento riguarda solo la sostituzione delle tegole senza miglioramenti strutturali o energetici, non rientra in nessun bonus. Per questo ti consigliamo sempre di consultare un professionista per verificare l’accesso alle agevolazioni.
Bonus Tetto: Procedure e Documenti Necessari per Ottenere la Detrazione
Se stai pensando ad una ristrutturazione del tetto e vuoi beneficiare delle detrazioni fiscali disponibili nel 2025, è importante seguire alcune procedure precise per non rischiare di perdere l’agevolazione.

Il primo passo è verificare se servono autorizzazioni edilizie come la SCIA o la CILA, che possono essere richieste dal Comune a seconda dell’entità dei lavori. Per interventi strutturali o che modificano l’aspetto dell’edificio, è sempre meglio consultare un tecnico che ti aiuti a capire quali permessi sono necessari.
Se il tuo intervento rientra nel Superbonus o nell’Ecobonus, sarà indispensabile affidarsi a un professionista progettista abilitato che si occupi della progettazione e della certificazione energetica. Questo serve per dimostrare che i lavori migliorano l’efficienza dell’edificio e rispettano i requisiti richiesti per ottenere l’incentivo.
Una regola fondamentale per non perdere la detrazione è il metodo di pagamento: tutti i costi devono essere saldati con un bonifico parlante, un tipo di bonifico bancario in cui bisogna indicare nella causale il riferimento normativo del bonus, il codice fiscale del beneficiario e la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che ha eseguito i lavori.
Dopo aver completato i lavori, è essenziale conservare tutta la documentazione: fatture, ricevute di pagamento, certificazioni e, se necessario, anche le dichiarazioni di conformità degli impianti. Questi documenti saranno richiesti quando dichiarerai le spese nella tua dichiarazione dei redditi, per usufruire della detrazione in più anni.
Se l’intervento riguarda miglioramenti energetici o strutturali, come l’isolamento termico del tetto o il consolidamento sismico, è probabile che sia necessaria anche una comunicazione all’ENEA, da inviare entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Questo passaggio è obbligatorio per alcuni bonus tetto, come l’Ecobonus, ed è importante per certificare che l’intervento ha effettivamente contribuito a migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio.
Detrazioni per Rifacimento Tetto: Novità 2025
Come abbiamo visto, il 2025 porta con sé importanti novità sulle detrazioni per il rifacimento del tetto. Ricapitoliamo:
Il Bonus Ristrutturazioni è stato ridotto al 36% con un tetto massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.
Il Superbonus passa dal 70% del 2024 al 65% nel 2025, ed è disponibile solo per condomini, edifici con 2-4 unità immobiliari e aree colpite da eventi sismici.
L’Ecobonus e il Sismabonus saranno disponibili anche nel 2025, ma con aliquote ridotte rispetto agli anni precedenti. In particolare, per le abitazioni principali, la detrazione sarà del 50%, mentre per le altre unità immobiliari scenderà al 36%. Questa riduzione è stata introdotta per contenere le frodi e ridurre l’onere fiscale sullo Stato.
Il Bonus Fotovoltaico resta attivo con una detrazione fino al 40%.
Devi Rifare il Tetto? Affidati agli Esperti e Ottieni le Detrazioni Giuste!
Se stai pensando di rifare il tetto e vuoi approfittare delle detrazioni fiscali disponibili nel 2025, non lasciare nulla al caso! Le normative cambiano spesso e ogni bonus ha requisiti specifici da rispettare. Per evitare sorprese e massimizzare il risparmio, è fondamentale affidarsi a esperti del settore.
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- Riqualificazione energetica
- Consolidazione della struttura antisismica
- Semplice rinnovo della copertura
Detrazioni per Rifacimento Tetto e Domande Frequenti
Quali sono le principali detrazioni per il rifacimento del tetto nel 2025?
Nel 2025, le principali detrazioni per il rifacimento del tetto sono:
Bonus Ristrutturazioni: offre una detrazione del 50% per le prime case e del 36% per le seconde case, su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare.
Ecobonus: per interventi di efficientamento energetico, la detrazione è del 50% per le prime case e del 36% per le seconde case.
Superbonus: ridotto al 65% per lavori già avviati entro il 15 ottobre 2024 su condomini e edifici da 2 a 4 unità immobiliari.
Quali sono le novità per le detrazioni del 65% nel 2025?
La principale novità riguarda il Superbonus, che nel 2025 prevede una detrazione del 65% per interventi su condomini e edifici da 2 a 4 unità immobiliari, a condizione che i lavori siano stati avviati entro il 15 ottobre 2024.
Qual è l'aliquota detrazione fiscale per il rifacimento del tetto condominiale nel 2025?
Bonus Ristrutturazioni: 50% per le prime case e 36% per le seconde case, su una spesa massima di 96.000 euro per unità immobiliare.
Ecobonus: 50% per le prime case e 36% per le seconde case.
Superbonus: 65% per lavori avviati entro il 15 ottobre 2024.
Quali interventi sul tetto rientrano nelle agevolazioni fiscali?
Le agevolazioni fiscali coprono:
Manutenzione straordinaria: sostituzione del manto di copertura, riparazione delle strutture portanti, installazione di materiali isolanti e adeguamento delle pendenze delle falde.
Efficientamento energetico: installazione di pannelli solari, isolamento termico e interventi che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio.
Quali sono i requisiti necessari per accedere alle detrazioni fiscali rifacimento tetto?
Per ottenere i bonus per il rifacimento del tetto, è fondamentale rispettare alcuni requisiti.
Bisogna essere titolari dell’immobile, che significa essere proprietari, usufruttuari, inquilini o comodatari. L’edificio deve essere in regola con le normative edilizie e urbanistiche. I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale “parlante”, specificando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale del destinatario del pagamento. Infine, è importante conservare tutta la documentazione, comprese fatture e ricevute dei bonifici, e, se richiesto, inviare le comunicazioni all’ENEA per gli interventi di efficientamento energetico.
Quali sono le scadenze per usufruire delle detrazioni rifacimento tetto?
Le scadenze variano in base alla tipologia di detrazione:
Bonus Ristrutturazioni: fino al 31 dicembre 2025. Dal 2026, l’aliquota scende al 36% per le prime case e al 30% per le seconde case.
Ecobonus: fino al 31 dicembre 2025. Dal 2026, l’aliquota scende al 36% per le prime case e al 30% per le seconde case.
Superbonus: fino al 31 dicembre 2025, ma solo per interventi avviati entro il 15 ottobre 2024.
Nota Bene: Le normative fiscali possono subire variazioni. Rivolgiti sempre a un professionista qualificato per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate.
È obbligatorio migliorare l'efficienza energetica del tetto per ottenere le detrazioni?
Non sempre. Se l’intervento sul tetto prevede la semplice sostituzione del manto di copertura senza miglioramenti dell’isolamento termico, si può accedere al Bonus Ristrutturazioni con una detrazione del 50%. Tuttavia, se si effettuano lavori di coibentazione che migliorano l’efficienza energetica dell’edificio, è possibile beneficiare dell’Ecobonus con una detrazione del 65%.
Le detrazioni fiscali per il rifacimento del tetto sono cumulabili con altri bonus edilizi?
In generale, non è possibile cumulare più detrazioni fiscali per lo stesso intervento. Ad esempio, non si può beneficiare contemporaneamente del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus per lo stesso lavoro sul tetto. È necessario scegliere l’agevolazione più vantaggiosa in base al tipo di intervento effettuato.
È prevista un'IVA agevolata per i lavori di rifacimento del tetto?
Sì, per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria su edifici residenziali è prevista l’applicazione dell‘IVA al 10%. Questo rappresenta un ulteriore vantaggio fiscale per chi decide di effettuare lavori di rifacimento del tetto.
È possibile cedere il credito o ottenere lo sconto in fattura per il bonus tetto??
Sì, le normative vigenti prevedono la possibilità di cedere il credito fiscale o di ottenere uno sconto diretto in fattura dall’impresa che esegue i lavori. Questo consente di beneficiare immediatamente dell’agevolazione senza dover attendere le annualità previste per la detrazione.



















